Come coltivare cannabis sativa legale outdoor?

ATTENZIONE: se desideri fare un coltivazione di cannabis light in casa è disponibile la seguente guida: come coltivare la cannabis indoor? Oggigiorno coltivare cannabis light nel terrazzo o giardino non è stato cosi facile! Per prima cosa dobbiamo acquistare dei semi di cannabis light, in questo caso può tornarci utile la nostra categoria dedicata ai semi di cannabis light legali in Italia.

(Attenzione: per far germinare i semi di cannabis senza problemi la temperatura deve essere intorno i 20 gradi centigradi, se stiamo in inverno bisogna creare un microclima, per fare un esempio possiamo mettere in una scatola di scarpe una luce che riscaldi il contenitore e porti la temperatura a 20 gradi ed oltre. Meglio non superare i 30 gradi.)

La messa a terra o in vaso avviene solitamente verso Marzo, ma ATTENZIONE, aspettiamo i primi giorni caldi del mese, se abiti in un paese freddo, al Nord o in montagna e solitamente a marzo le temperatura scendono sotto lo zero attendi il mese seguente, dai un occhiata alle temperature meteo per andare sul sicuro, basta una gelata distruggere tutto il nostro operato.

Quello che ci occorre si può trovare facilmente nei supermercati ma sarebbe meglio consultare il growshop a te più vicino:

  • Bicchieri in plastica grandi per far germinare i semi
  • Dischetti di torba "Jiffy" (terra compressa)
  • Scottex
  • Vaso
  • Terriccio di ottima qualità
  • Fertilizzante di ottima qualità

Germinazione dei semi

Il metodo più veloce ed econommico per far germinare i semi di cannabis light è il metodo scottex, riportiamo il paragrafo realizzato nella seguente guida: come coltivare la cannabis: metodo scottex Il metodo scottex è il metodo più utilizzato per i principianti e non solo. Questo sistema permette di avere un livello di umidità regolare, permettendo un perfetto sviluppo della prima radichetta del seme, questa prima fase è anche una delle più delicate infatti se per qualsiasi motivo viene a mancare l'acqua la radichetta si disidrata in poche ore.

Tutte queste informazioni sono rare e preziose, maturate con gli anni di esperienza, iniziamo: La prima cosa che ci occorre è un bicchiere di plastica grande, vi starete chiedendo perchè proprio quello? Rispondiamo subito a questa domanda dicendo che grazia alla sua forma verticale e il poco spazio esposto all'aria permette un evaporazione lenta che varia da 3-4 giorni fino ad arrivare a qualche settimana, dipende anche dalla temperatura e umidità presente nell'aria.

Riempiamo il bicchiere con dello scottex e pressiamo, versiamoci dell'acqua fino a che la carta non è completamente inumidita, per evitare ristagni giriamo il bicchiere per far cadere l'acqua in eccesso. Alla fine di questo processo rimarrà la carta umida, una base perfetta per mettere i semi di cannabis! Appoggiamoli delicatamente per poi ricoprirli con un ultimo strato di carta, meglio evitare che una parte del seme sia esposta all'aria per velocizzare la germinazione.

Riponete il bicchiere in posto sicuro e soprattutto all'ombra, in questa fase i semi non hanno bisogno di luce.

Un metodo più sicuro e comunque molto semplice è l'utilizzo dei dischetti di torba (che troverete in qualsiasi growshop), detti jiffy (terra compressa). Questi dischetti inizialmente si bagnano con un pò di acqua per farli rigonfiare ,poi dopo averli leggermente strizzati per eliminare l'acqua in eccesso gli si fa un buco di circa 1/2 cm di profondità nel centro, si inserisce il seme con delicatezza e si aspetta che germogli per 2/3 giorni; il tutto sempre tenendo i jiffy in un luogo buio (può essere anche un cassetto del vostro armadio), come detto in precedenza in questa fase i semi non hanno bisogno di luce.

I primi giorni di vita

Giunti a questo step non ci resta che attendere che i germogli cominciano a radicare, ci accorgiamo che è il momento giusto quando il rivestimento del seme comincia a schiudersi lasciando spazio alle prime foglioline, il germoglio assume una posizione verticale in cerca di luce.

Stiamo attenti a non strappare la radichetta, aiutiamoci con un oggetto appuntito come uno stuzzichino di legno per rimuoverla delicatamente dal substrato in carta per poi interrarla nel terriccio umido, precedentemente preparato. (Attenzione a non danneggiarla). Se invece si è utilizzato il Jiffy non ci saranno probemi, dato che lo si può inserire per intero all'interno del nuovo terriccio, senza bisogno di rimuovere nulla.