Cannabis Sativa Vs Cannabis Indica

Scopriamo insieme quali sono le differenze tra cannabis sativa e cannabis indica che sono  sicuramente note agli agricoltori più esperti e che da sempre vengono incrociate dalle  banche semi più importanti del mondo per creare nuovi ibridi che abbiano le migliori caratteristiche di entrambe le varietà.

Cannabis Sativa: 

La varietà sativa si differenzia dall'indica sia per forma che per effetti: per la forma essa appare decisamente più alta, con una crescita verticale importante che equivale quindi anche ad una tempistica differente, essa ha infatti un ciclo vitale più lungo, come ad esempio la famosissima Haze che arriva in fioritura dopo circa 10/12 settimane. La sua struttura è più longilinea e anche le sue cime sono meno tonde e meno compatte di quelle della cannabis indica.

Per quanto riguarda gli effetti si può sicuramente dire che la cannabis sativa ha un effetto spesso più potente ma sicuramente enegrizzante ed euforizzante, il che la rende la preferita dai consumatori abituali che non si privano di un bel joint mattutino per darsi la forza e svegliarsi per bene.

Cannabis Indica: 

La cannabis indica è solitamente originaria della regione dell'Hidyu Kush che si trrova tra India e Pakistan. Solitamente sono le preferite per la coltivazione indoor, dato che hanno un altezza ed una struttura più limitata e delle tempistiche più ristrette rispetto alla sua sorella sativa, ad esempio molte Kush possono arrivare in fioritura in appena sei settimane.

Anche i suoi risultati e il suo higt sono molto differenti da quelle della sativa, poichè ha degli effetti decisamente rilassanti e anestetizzanti, l'indica infatti è anche la più adatta alla cura di determiante patologie, ma sopratutto la più indicata per anestetizzare determinati dolori come quelli articolari o quelli dovuti dall'insonnia e dallo stress in generale. 

L'indica è solitamente anche la più gettonata per la creazione di resine e dell'hasisch data la sua resinosità molto spinta. 

Ruderalis: 

Una piccola menzione andava fatta anche alla Cannabis Ruderalis, pianta che cresce poco più di mezzo metro con uno stelo molto fine e che spesso veiene utilizzata per la creazione di molti ibridi. Viene poco considerata data la sua scarsa resa finale e la sua bassissima concentrazione di thc. Essa si sta rivalutando negli ultimi periodi per la discreta quantità di cbd che riesce a sviluppare e alla sua tenace resistenza ai climi più ostici e freddi.