Come coltivare la cannabis legale?

ATTENZIONE: Canapaweb non è responsabile per un uso improprio di queste informazioni, ogni stato ha leggi e restrizioni diverse.

Sei interessato direttamente all'acquisto di cannabis light legale? Ecco le nostre categorie più gettonate: Semi di cannabis - Piante di cannabis - Infiorescenze di cannabis.

Abiti in Italia? Nessun problema, da un anno a questa parte si può coltivare la canapa legale (legge 2 Dicembre 2016242) liberamente a patto che il livello di THC sia compreso tra  lo 0,2% per un massimo di 0,6% e la pianta è presente nelle tabella fornita dalla comunità europea consultabile al seguente link: Varietà di cannabis legali in Italia.

Bisogna inoltre ricordarsi di conservare il cartellino della semente e la ricevuta d'acquisto per una maggiore tutela.

La cosi detta cannabis light. In caso di particolare stress la pianta produce più THC per questo la soglia massimale è di 0,6%.

Questa guida è rivolta all'utente che si avvicina per la prima volta al mondo della coltivazione di cannabis, utilizzando materiale di facile reperibilità in base alle conoscenze acquisite durante anni di esperienza utilizzando termini semplici e comprensibili a tutti.

Quando si coltiva?

Generalmente i semi di cannabis vengono fatti germinare nei primi giorni caldi di Marzo ma per avere piante più produttive alcuni preferiscono far germinare i semi verso Gennaio - Febbraio (Indoor con riscaldamento artificiale) in modo da avere piante più sviluppate nel momento della messa a terra garantendo risultati abbondanti.

Mentre nelle coltivazione indoor i semi possono essere messi a germinare in qualsiasi periodo.

Indice:

Occorrente:

  1. Semi di cannabis (Varietà di cannabis legali)
  2. Bicchiere di plastica grande
  3. Carta assorbente - Scottex - Fazzoletti
  4. Acqua
  5. Terriccio di alta qualità

Accessori opzionali:

Scelta del terriccio:

Il primo step per far crescere una bella pianta di cannabis è la scelta del giusto terriccio dove possibile rifornirsi dalle migliori aziende agrarie, la cosa da valutare è il costo, in questo caso prendiamo il pacco più costoso, non a caso contiene più elementi organici quindi da un maggiore sprint alla pianta.

Facciamo attenzione a non acquistare il terriccio per piante da interno che potrebbe essere letale per le vostre piantine.

Un terreno di alta qualità e ben bilanciato solitamente contiene diversi tipi di componenti organici: vermicompost, guano di pipistrello, muschio, torba, guscio di ostriche tritate, perlite e molto altro. Per consentire un attecchimento migliore rendiamo il substrato soffice aggiungendo perlite, questo passaggio non è obbligatorio.

Ambiente, umidità e temperatura:

Ambiente, umidità e temperatura sono 3 fattori estremamente importanti per la germinazione, sviluppo e fioritura della pianta.

Sfatiamo subito un falso mito che troppa umidità fa male alla pianta infatti la pianta oltre che a nutrirsi dalle radici si nutre anche dalle foglie e dallo stelo. Il pericolo che potrebbe insorgere ma raramente accade (Soltanto in serra o GrowBox)è il marciume radicale, muffe e fungine, evitabili con un cambio d'aria come uno spiffero per un corretto ricircolo d'aria oppure un'ambiente ventilato, si può creare facilmente acquistando un ventilatore per serre.

Ora passiamo alla temperatura, come tutti sappiamo la cannabis soffre il freddo e basta una gelata per sterminare un intero campo di cannabis light.

La temperatura ideale nella fase di germinazione è di 20-25 C° con un tasso di umidità intorno al 70% 90% Facilmente raggiungibile con il metodo scottex spiegato in seguito.

Semina e germinazione

(Consigliamo per chi sta iniziando ad avvicinarsi al mondo della coltivazione il metodo scotex riportato dopo questo capitolo) Dopo aver preparato un substrato con terriccio di alta qualità e portato la temperatura ai parametri ideali come detto in precedenza intorno i 20-25C° la fase di semina si presente più semplice del previsto, facciamo un foro profondo circa 1 cm e adagiamo il seme per poi ricoprirlo.

Tenere il terriccio sempre umido con innaffiature periodiche, attenzione ai ristagni di acqua, se il contenitore non è un vaso forarlo alla base per permettere all'acqua in eccesso di uscire.

In media per germinare impiegano 3-10 giorni dipende dalla varietà e lo stato del seme.

Metodo Jiffy: 

Il metodo Jiffy è il metodo più utilizzato per i principianti e non solo. Questo sistema permette di avere un livello di umidità regolare, permettendo un perfetto sviluppo della prima radichetta del seme, questa prima fase è anche una delle più delicate infatti se per qualsiasi motivo viene a mancare l'acqua la radichetta si disidrata in poche ore.

Tutte queste informazioni sono rare e preziose, maturate con gli anni di esperienza, iniziamo: La prima cosa che ci occorre è un bicchiere di plastica grande, vi starete chiedendo perchè proprio quello? Rispondiamo subito a questa domanda dicendo che grazia alla sua forma verticale e il poco spazio esposto all'aria permette un evaporazione lenta che varia da 3-4 giorni fino ad arrivare a qualche settimana, dipende anche dalla temperatura e umidità presente nell'aria.

Riempiamo il bicchiere con dello scottex e pressiamo, versiamoci dell'acqua fino a che la carta non è completamente inumidita, per evitare ristagni giriamo il bicchiere per far cadere l'acqua in eccesso.

Alla fine di questo processo rimarrà al carta umida, una base perfetta per mettere i semi di cannabis! Appoggiamoli delicatamente per poi ricoprirli con un ultimo strato di carta, meglio evitare che una parte del seme sia esposta all'aria per velocizzare la germinazione. Riponete il bicchiere in posto sicuro e soprattutto all'ombra, in questa fase i semi non hanno bisogno di luce.

Travaso nella terra

Giunti a questo step non ci resta che attendere che i germogli cominciano a radicare, ci accorgiamo che è il momento giusto quando il rivestimento del seme comincia a schiudersi lasciando spazio alle prime foglioline, il germoglio assume una posizione verticale in cerca di luce.

Stiamo attenti a non strappare la radichetta, aiutiamoci con un oggetto appuntito come uno stuzzichino di legno per rimuoverla delicatamente dal substrato in carta per poi interrarla nel terriccio umido, precedentemente preparato.

Illuminazione

La luce è alla base della crescita delle Vostre piante, infatti determinano anche il periodo vegetativo o di fioritura.

Solitamente in una coltivazione indoor possiamo far crescere la pianta (Fase vegetativa) dando 18 ore di luce al giorno, possibilmente con un timer per poi portarla in fioritura quando siamo soddisfatti delle dimensioni della pianta portando le ore di luce a 12.

Facciamo attenzione che intorno non ci siano altre fonti di luce per non alterare il fotoperiodo che abbiamo programmato.

Anche durante la fase di fioritura la pianta crescerà fino a raddoppiare o quasi le sue dimensioni.

Abbiamo realizzato una guida apposita per la coltivazione indoorcome coltivare la cannabis indoor

Crescita

Dopo il terzo strato di foglie siamo usciti ufficialmente dalla fase critica, la piantina inizia a sviluppare molte radici e siamo pronti per darle luce in abbondanza.

Se stiamo coltivando indoor possiamo darle dalle 18 fino a 24 ore al giorno.

Se invece stai coltivando outdoor è possibile mettere le piantine sul terreno dai primi caldi di Marzo in poi, facendo un semplice controllo Meteo.

Ricordate: se le temperature scendono sotto lo zero abbiamo finito i giochi quindi dobbiamo essere sicuri che non geli, in caso di dubbio possiamo tenere le piantine in casa per qualche altro giorno oppure un posto riparato magari vicino una finestra o con della luce artificiale.

Se desideri approfondire la coltivazione outdoor è possibile consultare la seguente guida: Come coltivare la cannabis outdoor?

Fertilizzante

Nella fase di crescita è importante fertilizzare il terreno per avere una pianta più rigogliosa e produttiva. In commercio esistono svariate soluzione, noi preferiamo sempre quelle naturali. Esistono fertilizzanti biologici liquidi e soliti, i liquidi hanno un'azione veloce e diretta mentre i solidi sono a lento rilascio, qui sta alla bravura e al tempo a disposizione del coltivatore, entrambi se usati correttamente garantiscono una crescita forte, verde e rigorosa.

Una marca eccellente è la BioBizz, fertilizzanti liquidi organici di alta qualità. Per sapere dosi e tempistiche sul retro di ogni fertilizzante ci sono le istruzione, con un misurino per non sbagliare.

Una valida alternativa molto interessante è fare il fertilizzante in casa, possiamo mischiare nel terriccio molti avanzi di casa partendo dai fondi del caffè, bucce di frutta, consigliata la banana per il potassio, lische di pesce sminuzzate e molto altro ancora...

Fioritura

Generalmente in Italia la fioritura inizia verso la metà di Agosto, possiamo chiaramente distinguere le femmine dai maschi grazie ai prefiori situati alla base della pianta stessa, per evitare che si impollinano diminuendo il livello i CBD possiamo abbattere tutti i maschi (Le femmine impollinate fanno semi togliendo linfa vitale alle cime diminuendo i livelli di cannabinoidi), va fatto un controllo periodico facendo molta attenzione.

Basta un solo fiore che si schiude per impollinare un intero raccolto.

Quando raccogliere le infiorescenze?

Generalmente la completa fioritura avviene nel mese di Ottobre.

Facciamo una particolare attenzione ai peletti bianchi sopra le cime (i tricomi), quando il 70/80% sarà tendente al marrone è il momento di sfoderare le forbici e mettervi al lavoro!

Malattie e parassiti

I metodi naturali che abbiamo adottato sono: Olio di Neem, trappole acquistabili nelle migliori aziende agricole, in modo che restano appiccicati. 

Piantare "Dissuasori", molto utilizzato il basilico a tale scopo.